Garanzia dei Diritti

Garantire a tutti i bambini il meglio.
Non è una cosa dell'altro mondo!

L'esigenza di ogni bambino ed adolescente è quella di essere guidati oltre quella di essere amati.
Ognuno di loro ha la necessità di sentirsi suggerire i percorsi da intraprendere, quelli meno tortuosi, perchè si aspetta che, anche quando non si nasce fortunati, prima o poi la vita si svolga secondo una meritata armonia.
Ognuno di loro ha dei bisogni fisici, psichici, di accrescimento culturale.
Ma soprattutto è protagonista delle vicende umane, della storia, è titolare di un nucleo vivo di diritti.
Ognuno è cittadino a pieno titolo di un pianeta  non diverso dal nostro.

 

Il Tutore Volontario del Minore di età

Fermo restando che l’atto di nomina del tutore è di competenza dell’Autorità giudiziaria, nella Regione del Molise il compito di “reperire, selezionare e preparare persone disponibili a svolgere attività di tutela e di dare consulenza e sostegno ai tutori nominati”, è attribuito per legge al Pubblico Tutore dei Minori.
Il tutore è il rappresentante legale nominato dall’Autorità Giudiziaria (Tribunale per i Minorenni o Giudice Tutelare) a  sostegno di un minore i cui i genitori sono deceduti o, per varie motivazioni non possono esercitare la potestà genitoriale.
Nello specifico, la tutela si attribuisce quando:

  • muoiono entrambi i genitori o il genitore che aveva riconosciuto il minore;
  • il bambino non viene riconosciuto alla nascita (“figlio di ignoti”);
  • il Tribunale per i Minorenni ha dichiarato il bambino adottabile;
  • il giudice ha dichiarato i genitori sospesi o decaduti dalla potestà genitoriale;
  • il giudice ha dichiarato l’interdizione dei genitori, ad esempio nel caso di malattia psichiatrica;
  • i genitori non possono esercitare la loro potestà perché lontani (come nel caso dei “minori stranieri non accompagnati”);
  • il bambino è figlio naturale di un sedicenne (fino a sedici anni non si può riconoscere il proprio figlio; dopo i sedici, il riconoscimento non consente comunque l’esercizio della potestà, tranne nel caso in cui i genitori minori abbiano contratto matrimonio acquistando così la cosiddetta emancipazione con una “preventiva” capacità d’agire).

I compiti del tutore

I compiti del tutore sono stabiliti dal Codice Civile: “Il tutore ha la cura della persona del minore, lo rappresenta in tutti gli atti civili e ne amministra i beni”.

La novità istituzionale

La legge regionale 32/2006, istitutiva dell’Ufficio del Tutore Pubblico dei Minori, ha offerto anche al Molise la possibilità di usufruire di un innovativo ed importante servizio capace di garantire la tutela dei diritti, di sensibilizzare,  di catalizzare i mezzi e il dovuto impegno verso il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.
L’ufficio regionale infatti consente non solo di vigilare sulla puntuale e coerente applicazione nel territorio della Convenzione sui diritti del fanciullo resa esecutiva con legge 176/91, e delle altre convenzioni e normative nazionali ed internazionali a tutela dei soggetti in età evolutiva, ma consente di contestualizzare, adeguare e monitorare le esigenze specifiche che si profilano nella regione.
In linea con la Convenzione di Strasburgo del 1996 sull’esercizio dei diritti del fanciullo (ratificata dall’Italia con legge 20 marzo 2003, n. 77) l’Ufficio del Tutore Pubblico è una novità dal punto di vista istituzionale perché consente di individuare persone preparate, motivate e dotate della necessaria sensibilità e attenzione, una vera e propria presenza amicale, una risorsa messa a disposizione dei minori meno fortunati..
Il tutore non è più una mera figura burocratica ma una persona interessata al corretto esercizio dei diritti del minore e delle sue esigenze evolutive.
Il Tutore Pubblico dei Minori, in ottemperanza a una delle funzioni attribuitegli dalla legge istitutiva, ha predisposto un progetto per reclutare cittadini disponibili ad assumersi la tutela legale di un minore di età, a titolo volontario.
La tutela legale acquisisce così un volto più umano, mentre prima era assunta da sindaci, assessori, funzionari o professionisti dei servizi sociali e socio-sanitari ora vengono reclutate persone eticamente e socialmente motivate.
La tutela viene costruita così sulla base di un interesse concreto e nella prospettiva di una relazione autentica e non più virtuale.
A questo proposito l'Ufficio del Tutore provvederà ad effettuare:
 

  • la creazione di un registro di persone che dimostrano i necessari requisiti per garantire l'esercizio della tutela
  • l'attività di vigilanza continua sulle condizioni accertate di disagio
  • l'attività di monitoraggio e ricerca per appurare le situazioni e i fenomeni latenti

“...non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”…

E’ un compito veramente ambizioso, quello di individuare la strada che conduce all’essenziale e comunicarlo alle persone che a qualsiasi titolo vengono a contatto con il mondo dei minori!
L’istituzione dell’Ufficio del Tutore costituisce un’innovazione soprattutto in questo senso, perché l’attenzione e la corretta modulazione delle scelte e degli interventi che riserva alla sua attività sono improntate ad un profondo rispetto e ad un’esigenza di diffusione di una vera e propria cultura dell’infanzia.
L'azione sinergica con i numerosi soggetti coinvolti, gli enti, le associazioni, scuole ed operatori consente di concretizzare una partecipazione attiva alla realizzazione dei diritti dei minori e alla diffusione di una nuova cultura incentrata sulla centralità e sulla superiorità dell'interesse del fanciullo.
 

Per questo nelle attività progettuali dell'Ufficio si intende realizzare:

  • l'organizzazione di idonei percorsi di formazione aggiornamento e sostegno dei tutori legali volontari
  • la promozione di strumenti di diffusione della cultura dell'infanzia;
  • l'uso di metodologie all'avanguardia per evitare che le situazioni critiche vengano risolte giudiziariamente;
  • proposizione di principi guida e buone prassi.

Rete Garanti / Autorità Graranti per l'infanzia e l'adolescenza